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Calendario mestruale: come Tracciarlo può Rivoluzionare la Salute Femminile

Calendario mestruale
Gli oroscopi di
Tenere traccia delle diverse fasi del ciclo mestruale è molto utile per avere una panoramica completa del proprio stato di salute. Vediamo come si compila e cosa annotare

Tenere sotto controllo il ciclo mestruale utilizzando un calendario mestruale può rivelarsi molto utile per controllarne la regolarità, tenere traccia del periodo fertile e prevedere l’arrivo delle mestruazioni. Un aggiornamento costante del calendario registra infatti i giorni in cui inizia e finisce il ciclo mestruale, e consente di registrare eventuali sintomi, cambiamenti di umore o altri particolari fenomeni, ed è utile anche per comprendere meglio il proprio corpo e il suo funzionamento. 

Molte persone utilizzano il calendario mestruale anche per individuare i giorni di ovulazione, e cioè quelli in cui si è più fertili: un’informazione particolarmente importante se si sta cercando di avere un bambino. Allo stesso modo il calendario, soprattutto se compilato per diversi mesi consecutivi, aiuta ad avere una visione complessiva del proprio ciclo mestruale, che può andare soggetto a variazioni a seconda dell’età, dei periodi e di eventuali problematiche psicofisiche.

Le fasi del ciclo mestruale

Il ciclo mestruale dura di norma 28 giorni ed è composto da diverse fasi, proprio come la Luna. La prima è la fase mestruale, che inizia il primo giorno del ciclo e dura generalmente dai 3 ai 7 giorni. Durante questa fase, l'utero espelle il rivestimento interno (endometrio) attraverso il flusso mestruale, che è costituito da sangue, muco e tessuto. È insomma il periodo in cui una persona sperimenta le mestruazioni.

Alla fase mestruale segue quella follicolare, e cioè quella preparatoria all’ovulazione. La durata del ciclo e la sua regolarità dipende molto dalla durata di questa fase, che si protrae in media per quattordici giorni. La fase dell’ovulazione avviene infatti circa a metà del ciclo, intorno al 14esimo giorno in uno di 28 giorni, ma ci sono cicli irregolari che possono durare di più o di meno. Dopo l'ovulazione si presenta la fase luteale: il follicolo che ha rilasciato l'ovulo diventa il corpo luteo, che produce progesterone oltre agli estrogeni. Questi ormoni aiutano a mantenere lo spessore del rivestimento uterino in preparazione di un possibile impianto dell'ovulo fecondato. Se l'ovulo non viene fecondato, il corpo luteo si degrada e la produzione di progesterone ed estrogeni diminuisce, innescando l'inizio del ciclo mestruale successivo.

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Come si compila il calendario mestruale

Compilare un calendario mestruale è utile per avere una migliore conoscenza del proprio corpo e del proprio ciclo mestruale. Si può ricorrere a un calendario o diario cartaceo o a un’app sullo smartphone registrando il primo giorno di mestruazioni e l’ultimo. Con il secondo e terzo ciclo, tenendo traccia dei vari momenti, è possibile avere un’idea sia della durata media del ciclo sia, di conseguenza, anche dei giorni fertili, che sono solitamente i due che precedono e i due che seguono l'ovulazione, che avviene a metà ciclo.

Nel calendario mestruale si possono inoltre annotare sintomi o segni rilevanti durante il ciclo, come dolore pelvico, umore alterato, aumento della temperatura corporea basale e altri sintomi, i rapporti sessuali protetti e non protetti ed eventuali farmaci o trattamenti medici che possono influire sul ciclo. Il risultato finale sarà appunto una sorta di diario che mostra l’andamento del ciclo e fornisce una panoramica immediata, così da accorgersi subito di eventuali problematiche o variazioni.

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