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Cerimonia del cacao, il rituale sacro per connettersi con sé stessi e aprire il cuore agli altri

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Le antiche culture dell'America Latina consideravano la pianta del cacao e i suoi frutti sacri, e vi attribuivano enorme importanza a livello spirituale. Ancora oggi si celebra attraverso un cerimoniale che ha effetti benefici su corpo e spirito

Nell’antichità era definito “la bevanda degli dei”, elevato ad alimento simbolo di ricchezza, abbondanza e fertilità, e attorno a lui si è sviluppato un vero e proprio culto: stiamo parlando del cacao, un vero e proprio tesoro per le civiltà maya e azteca, che nei momenti cerimoniali veniva usato come una sorta di “panacea”, strumento per il benessere fisico, mentale e spirituale. 

Nelle antiche culture dell’America Latina il cacao era dunque considerato una pianta sacra, e il suo consumo era associato a cerimonie rituali e celebrazioni. Nei tempi moderni il cacao viene considerato ancora un alimento prezioso, non solo come alimento e come ingrediente per preparati di bellezza, ma anche perché si ritiene abbia il potere di aprire canali di comunicazione spirituale, facilitando la connessione con il sé più intimo, il sacro e il divino.

Nell'epoca contemporanea la cerimonia del cacao è stata ripresa in chiave moderna ma sempre spirituale, da parte di singoli o comunità che praticano la meditazione e cercano di connettersi con se stessi, con gli altri e con il mondo naturale anche attraverso l'uso consapevole del cacao

Il cerimoniale può includere elementi come la meditazione guidata, la musica, il canto, la danza, la condivisione di pensieri e sentimenti e l'espressione di gratitudine, e l’obiettivo è quello di creare uno spazio sicuro e sacro in cui i partecipanti possano connettersi con se stessi, con gli altri e con la natura mentre ricevono i benefici del cacao come stimolante naturale, noto anche per le sue proprietà antiossidanti e di miglioramento dell'umore.

Cos’è la cerimonia del cacao

La cerimonia del cacao è dunque diventata sempre più popolare in tutto il mondo come strumento per la guarigione, la crescita personale e lo sviluppo spirituale. Nel corso della cerimonia, che dura solitamente diverse ore, si prepara la bevanda e poi si condividono momenti di meditazione guidata alternati ad altri di danza, musica e preghiera, venendo invitati ad aprire il cuore e la mente e connettersi con il sé e con l’altro aspirando a una maggiore consapevolezza e chiarezza mentale.

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Alla cerimonia partecipano di solito più persone, coinvolte attivamente nel rito e guidate da chi lo officia. A seconda delle tradizioni culturali, delle pratiche spirituali e delle preferenze dei partecipanti può variare, ma di base è composta da una serie di momenti fissi. Si parte con la preparazione dello spazio, ovvero l’allestimento della stanza in cui si terrà la cerimonia per dare vita a un ambiente sacro e accogliente: candele, luci soffuse, incensi e tutto ciò che contribuisce a creare il giusto setting per il cerimoniale. Poi viene preparata la bevanda a base di cacao puro, che viene fuso e mescolato ad acqua calda o latte vegetale, e talvolta arricchito con spezie come cannella, vaniglia o peperoncino.

Una volta pronta la bevanda inizia la cerimonia vera e propria con un rituale di apertura, che può includere la creazione di un cerchio sacro, l'accensione di una candela o l'invocazione di energie spirituali o guide. I partecipanti alla cerimonia a quel punto ricevono una tazza di cacao e vengono incoraggiati a bere la bevanda lentamente e consapevolmente, in profonda connessione con sé stessi, con gli altri e con l’ambiente che li circonda. Sono momenti che possono essere accompagnati dalla meditazione guidata, da esercizi di visualizzazione o anche dal semplice silenzio contemplativo del “qui e ora” e delle sensazioni provate.

Quando il cacao è stato bevuto, il conduttore o la conduttrice della cerimonia invita solitamente i partecipanti a condividere pensieri, sentimenti o esperienze o a esprimere il loro stato d’animo e la gratitudine attraverso la musica, il canto, la danza o altre forme creative. Si passa poi alla parte conclusiva della cerimonia, che include il ringraziamento agli spiriti, la chiusura del cerchio sacro e altri gesti simbolici.

I benefici del cacao puro

Nella cerimonia del cacao non si utilizza cacao qualsiasi ma la versione pura e non lavorata (o comunque il meno lavorata possibile), trasformato in bevanda calda preparata con il cacao mescolato ad acqua o latte vegetale. La scelta della materia prima, dunque, è molto importante.

Il cacao puro ha d'altronde molti benefici per la salute. È una delle fonti alimentari più ricche di antiossidanti, che aiutano a combattere lo stress ossidativo nel corpo, riducendo il rischio di malattie croniche e invecchiamento precoce, e di flavonoidi, che riducono le infiammazioni e migliorare la salute del cuore e dei vasi sanguigni riducendo la pressione. 

Il cacao puro inoltre aiuta ad aumentare i livelli di serotonina e endorfine nel cervello, che sono neurotransmettitori associati al benessere emotivo, contribuendo al miglioramento dell’umore, e interagisce anche con le funzioni cognitive grazie ai flavonoidi e alla caffeina, che favoriscono la concentrazione e l'attenzione migliorando la memoria e la capacità di apprendimento. Alcuni studi suggeriscono inoltre che il cacao puro possa avere effetti positivi sullo stress, aiutando a ridurre i livelli di cortisolo, che è appunto l'ormone dello stress, nel corpo.

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