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La sacralità del ciclo mestruale nelle tradizioni esoteriche

Gli oroscopi di
Le tradizioni esoteriche promuovevano la celebrazione delle mestruazioni, collegandole alla spiritualità e alla ciclicità naturale della vita, alla fertilità e al divino

Tra i tanti aspetti della vita di una donna che ancora oggi vengono, purtroppo, considerati un tabù c’è quello legato al ciclo mestruale. Sono ancora tante, tantissime le donne che si sentono a disagio o in imbarazzo a parlarne o a farvi riferimento, e anche se le generazioni più giovani sono riuscite in parte a sovvertire gli schemi e a “sdoganarlo”, le mestruazioni restano argomento delicato. 

Eppure in tempi antichi il ciclo mestruale era considerato addirittura sacro, un momento di connessione con il divino, con la natura e con il proprio sé interiore. Nelle tradizioni esoteriche veniva anzi promossa la celebrazione di questo momento, facendo riferimento alla natura ciclica della vita, al potere creativo e di creazione delle donne e all'importanza di integrare la spiritualità nella vita quotidiana.

Il ciclo mestruale simbolo di fertilità, ciclicità e rigenerazione

In molte culture e tradizioni il ciclo mestruale era (e ancora resta) un esempio evidente di ciclicità naturale, simile ai cicli della Luna e delle stagioni. Ciclicità che riflette quella dell'universo, e invita le donne a celebrare questo periodo del mese per connettersi con i ritmi naturali della vita. Alcune tradizioni spirituali orientali, come l'induismo e il buddismo tantrico, considerano le mestruazioni come parte del ciclo naturale della vita, e le considerano anche un'opportunità per la pratica spirituale, la coltivazione della consapevolezza e un momento di riflessione e trasformazione.

Il ciclo mestruale era inoltre spesso associato al simbolismo della vita e della morte per il sangue, considerato essenza vitale e rappresentazione della fertilità e della rigenerazione. A questo si aggiunge il simbolismo associato al primo ciclo mestruale: in molte culture viene celebrato come un importante rito di passaggio dall'infanzia all'età adulta e accompagnato da cerimonie, riti e insegnamenti sulla salute femminile e la spiritualità, sull'accettazione della donna nel ruolo di adulta e potenziale madre. 

La connessione con la Dea

Nelle tradizioni pagane e neopagane, poi, il ciclo mestruale è spesso associato alla Dea e al divino femminile. La convinzione è che durante la mestruazione le donne siano particolarmente vicine alla Dea e che abbiano accesso a intuizioni e visioni spirituali profonde, ed è anche per questo che viene spesso celebrato attraverso rituali e cerimonie che onorano la fertilità, la ciclicità della natura e il potere creativo delle donne.

Anche nella Wicca, la religione neopagana che venera la natura e celebra il ciclo delle stagioni, il sangue mestruale è celebrato perché considerato un simbolo di fertilità, rigenerazione e connessione con la Dea, mentre in alcune tradizioni la mestruazione è considerata un periodo di purificazione e rigenerazione. A livello spirituale ma anche emotivo si crede che durante questo periodo la donna possa lasciare andare vecchi schemi, emozioni accumulate e tossine fisiche ed emotive.

A livello generale si può dunque dire con in molte antiche tradizioni il ciclo mestruale veniva ammantato di sacralità e associato a rituali che connettevano con il divino. A officiarli erano, ovviamene, donne, per la precisione sacerdotesse, "portatrici" di quella porta simbolica verso il sacro. In passato veniva impiegato per guarire, curare e per rendere fertile e per la sua valenza altamente simbolica celebrato. Il passare dei tempi e la modernità hanno però gradualmente ma inesorabilmente eroso questa considerazione, associando al ciclo mestruale sentimenti come la vergogna e l'imbarazzo e considerandolo qualcosa da nascondere e "silenziare".

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